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Il legno, la biomassa più antica ma ancora innovativa

La principale biomassa ed anche la più antica conosciuta è il legno ,nelle sue varie forme poi vengono oggi i prodotti di risulta dell’agricoltura ed altre lavorazioni.

Il legno se usato correttamente nei sistemi moderni e in quantità inferiori alla ricrescita annuale non crea deforestazione, anzi può contribuire alla riforestazione in quanto in un’economia circolare vantaggiosa anche economicamente diventa in tanti luoghi una nuova e vera coltura agricola facendo aumentare i terreni dedicati.

Si può trovare il legno in diverse modalità: la legna tagliata in pezzi più o meno lunghi così come la conosciamo, ha il vantaggio di essere reperibile nelle sue varie essenze in quasi tutta la superficie terrestre abitata; ha generalmente un basso costo di acquisto o reperibilità e una volta fatta asciugare può essere immediatamente utilizzata per produrre calore, energia, per cuocere cibi o altro. Tuttavia, richiede generalmente una notevole movimentazione umana che spesso è pregiudiziale al suo utilizzo.

Per ovviare a questo problema e spesso per ottimizzare la raccolta, il legno viene sminuzzato tramite macchine denominate cippatrici o trituratori, a secondo dei sistemi di taglio e del prodotto che ne esce e dell’utilizzo che poi se ne deve fare. In questo modo si otterranno “pellets di legno” o “cippato”, ossia scaglie di legno. Il legno è un biocombustibile perfetto per sistemi di riscaldamento domestici come caldaie e stufe. 🔥 🌱

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